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È sempre bello ed emozionante parlare di giovani in cucina, anche pieni di talento.
È il caso di Lorenzo Accattoli, concorrente della quarta edizione del talent “dolce” Bake Off in onda su Real Time.
25enne, anconetano, ingegnere, riservato, determinato e altamente creativo.
Lo abbiamo conosciuto allo Chef Congress Identità Golose, kermesse gastronomica che ha permesso di tessere delle bellissime (oltreché dolcissime in questo caso) amicizie con i ragazzi del programma culinario e di far conoscere il mondo James 1599.
Lorenzo, ci ha colpito per il suo smagliante sorriso, per la sua timidezza celata dietro i grandi occhiali. E a lui, ha colpito la nostra Fava Tonka e l’esclusivo Pepe di Timut. Non poteva non nascere qualcosa!

Allora conosciamolo meglio e godiamoci la sua prima magnifica ricetta: Tartelletta con ganache al pistacchio e panna cotta alla Fava Tonka James 1599.

Lorenzo, dalle tue creazioni si evince che hai molta fantasia, anche nella loro presentazione. Autodidatta o frutto di qualche corso specifico?

Sono completamente autodidatta, mi piace studiare le ricette sui libri e seguire i programmi di cucina in tv. Prima di fare un dolce mi viene in mente già l’aspetto che dovrà avere e se mentre lo sto componendo non viene come me lo immaginavo allora mi intestardisco e lo rifaccio finché non viene come da progetto.

Segno zodiacale

Bilancia. E seguendo spesso Paolo Fox mi ritrovo in pieno con le caratteristiche del segno.

Un ingegnere, anche tu come la tua “collega” e amica Martina. In quale ramo dell’ingegneria ti sei specializzato?

 Sono laureato in ingegneria edile. In teoria dovrei fare case in cemento armato ma in pratica fin’ora ho solamente costruito casette in pan di zenzero!

La pasticceria quindi come valvola di sfogo? Hai anche altre passioni creative?

Si la pasticceria mi permette di esprimere il mio lato creativo e fantasioso, entro in un “mondo parallelo” e mi permette di staccare la spina dai momenti di routine. Oltre alla pasticceria mi piace molto anche disegnare quando ho tempo. Quindi si, devo comunque trovare il modo per esprimere la mia vena creativa in qualche modo, cosa che con l’ingegneria così rigida non mi permette molto di fare.

La tua ricetta preferita. Se dolce, ce n’è anche una salata?

Non ho un dolce preferito, mi piace assaggiare sempre cose nuove. L’unica cosa a cui non posso dire proprio di no è il caramello salato, vera goduria!! Per quanto riguarda il salato, bè i vincisgrassi (ossia delle lasagne tipiche marchigiane) non li batte nessuno!

Il tuo motto.

Mah…non ho un motto in particolare. Credo solo che bisogna buttarsi nelle cose e provare.

Prepari le tue meravigliose ricette per amici o per la fidanzata?

Per adesso preparo dolci per la mia famiglia e per qualche vicino che mi chiede di fare qualche torta. Chissà, magari in futuro cucinerò anche per una persona speciale….

Trai ispirazione da qualcuno in particolare per le tue ricette?

Bè studiando le ricette dei grandi maestri come Massari, Di Carlo ecc… provo a replicare qualche loro ricetta semplice, ma prendo ispirazione anche da ciò che mi circonda, ad esempio se ho della frutta fresca a disposizione mi lascio trasportare dalla fantasia e immagino che cosa preparare. Quindi diciamo 50% tecnica e 50% ispirazione del momento.

Come vedi il tuo futuro? Da pasticcere o ingegnere?

Domanda un po’ difficile… sicuramente l’ingegneria mi ha dato basi solide che mi ritroverò anche in futuro. Ma se dovessi scegliere, mi butterei sul mondo della pasticceria perché mi piace troppo! Al momento sono nella fase di scelta, quindi se arriva qualche proposta di lavoro nell’ambiente della pasticceria, accetterò molto volentieri.

È cambiato qualcosa da quando hai partecipato al talent?

Un pochino è cambiato ma non molto… La gente per strada a volte mi riconosce e mi ferma facendomi i complimenti e questo mi fa davvero piacere. In più mi capita di preparare dolci per i compleanni ai miei vicini di casa. Per il resto continuo a fare la solita vita.

E poi, le spezie James 1599. Tra quelle che hai provato ce n’è una preferita? Se si, perché?

Le spezie James 1599 sono davvero fantastiche e profumatissime! La mia preferita al momento è il pepe di Timut, non l’avevo mai sentito fino al nostro incontro con James 1599 ed è stato subito amore a prima annusata! Ahaha  Con il suo profumo delicato e agrumato non ho perso tempo per utilizzarlo nelle mie ricette, ricevendo grandi apprezzamenti.

Se tu fossi una spezia quale saresti?

Mah…non saprei… Ho dei ricordi d’infanzia legati all’anice, perché da piccolo mio nonno mi faceva mangiare spesso i suoi biscotti all’anice e quindi mi rimane in mente quell’odore.

La spezia che ti incuriosisce ma che non hai ancora mai provato.

Dato che ci sono una così vasta varietà di spezie James 1599 vorrei provarle tutte! Ahah
Sarei molto curioso di provare i boccioli di rosa sperimentandoli in qualche dolce, ho già il cervello in moto immaginando il prossimo dessert con questo profumo.

Grazie mille Lorenzo! E adesso scopriamo la tua prima ricetta.

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Tartelletta con ganache al pistacchio e panna cotta alla fava tonka James 1599

TARTELLETTA CON GANACHE AL PISTACCHIO E PANNA COTTA ALLA FAVA TONKA

Ingredienti per la pasta frolla

125 gr farina 00
63 gr burro morbido
50 gr zucchero
1 tuorlo
Un pizzico di sale
Una grattugiata di Fava Tonka James 1599

Procedimento

Mescolare il burro morbido con lo zucchero e poi unire il tuorlo. Amalgamare bene e poi grattugiare un po di fava tonka. Infine versare la farina con il sale. Impastare e far riposare in frigo per 2 ore.
Stendere con spessore 3 mm e rivestire uno stampo per mini crostatine. Cuocere a 170gradi per circa 10 minuti.

Ingredienti per la ganache al pistacchio

350 gr cioccolato bianco
125 gr panna fresca
25 gr glucosio
60 gr pasta di pistacchio

Procedimento

Portare a bollore la panna con il glucosio e poi versarli sul cioccolato bianco. Mescolare con una frusta e poi unire la pasta di pistacchio. Mettere da parte e passare alla preparazione della panna cotta alla fava tonka.

Ingredienti panna cotta alla fava tonka

250 gr panna fresca
50 gr latte
40 gr zucchero
4 gr gelatina
Una grattugiata di fava tonka James 1599

Procedimento

In un pentolino scaldare il latte con lo zucchero e una grattugiata di fava tonka. Una volta caldo unire la gelatina precedentemente ammollata e strizzata ed infine aggiungere la panna fredda. Versare il composto su degli stampini in silicone a forma di semisfera. Far rapprendere in congelatore per qualche ora.

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Assemblaggio. Riempire la base di pasta frolla con la ganache al pistacchio e poi posizionare sopra la cupola di panna cotta alla fava tonka. Decorare con granella di pistacchi e fiori edibili.