Nonostante gli innumerevoli assaggi e tutti gli odori sprigionati durante lo shooting presso il Ristorante Il Cambusiere, (di cui potete trovare il racconto qui) quando arriva il dolce non ce n’è per nessuno!

Il mio cuore diventa “friccicariello” quando sento parlare di creme, mousse, panna, infusioni…..figuriamoci poi quando a farle è uno chef.

Matteo, promotore degli accostamenti mai banali o scontati, ci propone una creme brûlèe aromatizzata con un’erba aromatica ed una spezia. Ma non è tanto questa l’innovazione.

L’erba aromatica che utilizza è estremamente balsamica mentre la spezia è estremamente dolce e vanigliata! Stiamo parlando del rosmarino che fino al giorno prima dello shooting conoscevo come la più comune delle erbe aromatiche usata in quasi tutte le possibili ed immaginabili preparazioni salate.

E la fava tonka James 1599, dalla forma di un nocciolo, scura, apparentemente anonima fino a quando però non la si annusa…. e si viene invasi da un odore magnifico tra la vaniglia e la liquirizia.

Il risultato è una ricca crema dall’aroma erbaceo, avvolgente, vanigliato e con un retrogusto di caramello.

La cosa sorprendente è che, a parte alcune accortezze, il procedimento è molto semplice e questo dà una spinta in più nel provare a riprodurre a casa il dolce.

Ancora una volta ho la conferma che quando è un professionista a mostrare una ricetta, questa automaticamente diventa più semplice ed è impossibile non ripeterla.

Creme brulèe al rosmarino e fava tonka

Ingredienti

Procedimento
Metti gli aghi di rosmarino nel latte e panna che avrai versato in un pentolino, aggiungi le fave tonka spezzate a metà e porta a cottura a 70 – 80°C.

A parte monta uova e zucchero; passa il latte e panna per eliminare gli aghi di rosmarino e le fave tonka e versa dentro le uova.
Metti la crema dentro degli appositi stampi da forno e fai cuocere a bagnomaria, a 170°C per 35-40 minuti.

Una volta sfornata la crema, cospargi di zucchero di canna grezzo e con l’apposita fiamma da cucina fai brunire lo zucchero.
Se vuoi stupire ancora di più i tuoi ospiti, accompagna con un rametto fresco di rosmarino a cui brucerai leggermente gli aghi. Si sprigionerà un aromatico e balsamico odore di rosmarino che annuncerà ed evocherà uno degli ingredienti del dolce.

Alla fine della preparazione è arrivata la prova assaggio! Affondare il cucchiaio in quella magnifica crosticina croccante e caramellata di zucchero e scoprire la morbidezza sotto è una sensazione bellissima..di pura golosità.
Il palato rimane piacevolmente accarezzato dai due aromi principe che però non si coprono a vicenda nè risultano eccessivi. Provate per credere!

Grazie chef 🙂
Alla prossima ricetta!